Si parla spesso della questione riguardante l’amicizia fra uomini e donne. Ovvero se sia possibile un’amicizia disinteressata fra due persone di sesso opposto, senza che vi sia un persistente sottinteso sessuale. Istintivamente mi verrebbe da dire che sì, la cosa anche se poco frequente è possibile. Per la precisione tempo fa, ragionandoci sopra, mi dissi che un tale rapporto è possibile ma solamente a patto di non provare attrazione reciproca oppure di averla già soddisfatta. Sarebbe a dire che un uomo e una donna possono essere amici solamente se non si attraggono fisicamente o se sono già stati a letto. Questo perché tra due persone fra le quali c’è un’attrazione, il più delle volte unilaterale, ogni incontro, ogni atto compiuto insieme viene visto dalla parte interessata non come atto avente importanza in sé, ma come il potenziale preludio a qualcos’altro, che è ciò che interessa davvero. Quindi le uscite di questo genere sono da leggere, almeno per quanto riguarda la parte interessata ad altro, come atti di maldestro corteggiamento.
Detto questo però mi sono subito sorti dubbi per entrambe le possibilità presentate. Riguardo alla prima, il punto è che personalmente non scindo le persone in varie componenti, valutabili separatamente. Per me la persona è un tutt’uno e se una persona mi piace, mi piace anche dal punto di vista sessuale e quindi non può esistere per me il caso di una donna con la quale sto tanto bene assieme ma non ci andrei mai a letto: se ci sto bene assieme, ci andrei volentieri anche a letto. Per quel che concerne la seconda il discorso è che dal momento in cui sono stato in intimità con una donna, non posso fare a meno di pensare che, sebbene siano cambiate delle cose, un ritorno a tale intimità è comunque possibile non esistendo incompatibilità e visto che se tale intimità c’è stata significa che la cosa mi è stata gradita, continuerei a ritenere auspicabile un ritorno a tale stato di fatto. Certo non sarebbe più un maldestro corteggiamento, ma sarebbe comunque una situazione diversa dall’amicizia per come io la intendo.
Resta per me un’unica possibilità valida. Sto parlando della situazione in cui entrambe le persone ritengono impossibile rapportarsi intimamente con l’altra, indipendentemente dalle ragioni. Quando si ritiene impossibile una cosa, prima o poi si accetta come dato di fatto e ci si convive. Ad esempio io non soffro per non essere campione del mondo dei pesi massimi di pugilato, per il semplice fatto che per me non è possibile. Se ci fosse la possibilità probabilmente ogni tanto ci penserei e soffrirei della mancata realizzazione della cosa, ma visto che tale possibilità non c’è, posso in tutta tranquillità uscire col campione del mondo in carica senza invidiarlo minimamente. Allo stesso modo, l’unica possibilità per me di uscire con una donna che mi attrae (e se non mi attraesse non ci uscirei) senza desiderare un congiungimento fisico è prendere atto dell’impossibilità della realizzazione di tale congiungimento.